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IL SOGNO DI SOLOMEO e il capitalismo umanistico di Brunello Cucinelli

di Laura De Dilectis

L’associazione InnovaFiducia è stata ieri al Teatro Eliseo, per l’evento “Brunello Cucinelli IL SOGNO DI SOLOMEO”, primo incontro della rassegna Una storia di successo a cura di Emilia Costantini.

È difficile credere in un capitalismo umanistico, in questa realtà forse disillusa e scarna di valori. Ritornare ai sogni e agli ideali umanistici risulta una sfida che si contrappone ai fatti del nostro tempo e alla nostra economia. Il prezzo del capitalismo è principalmente uno: da persone ci siamo trasformati in dati. Quali sono i nostri valori, la nostra identità, la nostra umanità? Sembra che la nostra presenza in quanto persone stia scomparendo in cambio dell’immortalità digitale, della vendita fine a se stessa e dell’iperconnessione.

Un altro capitalismo è dunque possibile? Sì. Ce lo mostra Brunello Cucinelli che con il suo inno all’umanità, si definisce custode della bellezza e della dignità. Al teatro Eliseo, Cucinelli ripercorre la storia della sua vita raccontandone la semplicità e la bellezza. Ci racconta di come gli anni più formativi della sua vita siano stati quelli passati al bar, luogo di ascolto e cura dell’anima. Ci racconta anche di quando suo nonno pregava il cielo affinchè mandasse la pioggia per il terreno. Difficile descrivere la forza delle parole dell’imprenditore, che dimostra grande rispetto e amore per l’essere umano e graditudine per la vita. Cucinelli ci invita a tornare a guardare il cielo, a sognare.

Ecco alcune delle parole del suo emozionante intervento: silenzio, creato, armonia, equlibrio, discutere, coraggio, dignità, dono, educare, umanità.

“Torniamo a ristabilire equilibrio fra dono e profitto”. Questo è per Cucinelli il capitalismo umanistico: un inno alla natura e alla spiritualità che guida ogni azione dell’uomo, anche quella di un imprenditore.

L’azione sociale può quindi rinascere dal rispetto e dalla dignità dell’uomo.