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Destrutturare per Innovare. Un nuovo appuntamento con i Trust Talk via WIRED

Alessandro Fusacchia, deputato e membro dell’Intergruppo parlamentare sull’Intelligenza artificiale ed Ernesto Ciorra, direttore funzione Innovability in Enel, a confronto sulla capacità di destrutturare schemi per generare nuove idee

L’innovazione affascina o spaventa, dipende dai punti di vista. Se associata, tout court, alla mera affermazione di nuove tecnologie, in particolare sul posto di lavoro, finisce per generare forti preoccupazioni (secondo un recente rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, ben 7 milioni di italiani temono di perdere la propria mansione di sempre a causa dell’innovazione tecnologica). Se vista come capacità di cambiare il mondo attraverso prodotti e approcci inediti, viene talvolta letta come appannaggio di pochi eletti con particolari capacità di visione.

Di certo, è un paradigma che ha finito per diventare quasi un culto, come affermava in un articolo sull’Harvard Business Review, l’esperta di business Nadya Zhexembayeva, che chiamava di fatto a una sorta di moratoria sull’uso della parola stessa, portando a esempio aziende dove hanno preferito, per creare un’attitudine positiva, utilizzare altri concetti, ad esempio quello di “Reinvention Days” o il più neutro idea, per non inibire coloro che non si sentono così innovatori nel profondo. Questioni nominali a parte, il tema però resta: cosa bisogna fare per introdurre nuovi sistemi, regole, modi di pensare e quindi fare innovazione? A chi spetta attivare i processi di cambiamento, a chi ha competenze specifiche o può farlo la collettività nel suo insieme? E nelle aziende, o nella pa, a che punto siamo, oltre i proclami?

Alessandro Fusacchia, deputato e membro dell’Intergruppo parlamentare sull’Intelligenza artificiale ed Ernesto Ciorra,Direttore funzione Innovability in Enel, dibatteranno sul tema il 21 luglio, nell’ambito di un nuovo appuntamento con Trust Talk, il ciclo di incontri promossi, in digitale, da InnovaFiducia, l’associazione nata nel 2015 per indagare e promuovere il valore di fiducia.

Il titolo del talk è #Destrutturare, perché spesso l’innovazione parte proprio dalla voglia o dalla necessità di smontare le sicurezze edificate prima e andare oltre, prevedendo bisogni e aspettative che si andranno ad affermare,  anche laddove sembra impossibile (la pandemia, in questo senso, ha dimostrato che inseguire non è una buona attitudine rispetto a prevedere). Fusacchia e Ciorra, nell’incontro che sarà moderato da Felicia Pelagalli, presidente di InnovaFiducia, si confronteranno su numerosi aspetti legati alla sfida dell’innovazione vista anche come questione di metodo, da ricercare nei diversi tipi di organizzazione.

Si parlerà anche di sostenibilità  e di nuovi approcci culturali delle aziende, che sanno di dover coniugare la tensione al cambiamento e all’innovazione di processo/prodotto con altri valori, come l’inclusione, la sustainability, ecc. E si parlerà anche di sfide sul fronte della formazione, quindi del ripensamento dei sistemi educativi, quelli che in teoria dovrebbero aiutare a creare le condizioni per formare una nuova classe di innovatori. Non persone che necessariamente inventano unicorni, ma soggetti in grado di pensare fuori dagli schemi con naturalità, ribaltando prassi e abitudini consolidate.

Per seguire l’appuntamento con il nuovo Trust Talk di InnovaFiducia l’appuntamento è il 21 luglio alle ore 09:30 live, in digitale, sul canale YouTube dell’Associazione InnovaFiducia e sui principali social network. Wired è media partner dei Trust Talk.

Articolo pubblicato da Wired il 17 luglio 2020 - Tutti i diritti riservati ©